Leggendo qui che in data 7 agosto il Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella ha presentato in Regione una richiesta di riduzione a non oltre 7,2 tonnellate per ettaro della resa per la produzione di Amarone e Recioto della Valpolicella, e leggendo poi sull Corriere di Verona odierno:
"Vendemmia, le uve migliori all' Amarone - Così Verona sta uccidendo il Valpolicella", comincio a preoccuparmi. Che succede in Valpolicella? Qualche tempo fa ci giunsero notizie di burrasca lungo il ciglio della Strada del Vino omonimo, oggi ascoltiamo dichiarazioni preoccupate di autorevoli produttori che affermano: "Abbiamo un vino alle stelle e uno nelle stalle", "Si pensa soltanto all' Amarone, a scapito del padre nobile".
Gentili amici della DOC Valpolicella, ( stavo per scrivere, DOCG AMARONE, ma ormai quella pare proprio una bella favola!) la domanda sorge spontanea: Dove state andando? Dove volete andare? Non certo, mi auguro verso una "guerra di ROSSO contro ROSSO", come oggi sottotitola il Corriere locale. E' indubbio che ci sia stato un incremento "stellare" della produzione di Amarone (da 45.00 ettolitri del 2001 agli oltre 94.000 del 2006 ) e che ciò abbia comportato l' aumento più che doppio delle uve da appassire per l'Amarone, il cui trend sale in modo esponenziale sul mercato ( 8 milioni di bottiglie, oggi), seguito immediatamente dal Ripasso.
"Dobbiamo assicurare continuità a un trend positivo per tutti" afferma Nadia Zenato.
Potrei anche essere d'accordo, come consumatore: diversificare e magari incrementare la produzione di Valpolicella, non puntare soltanto all'Amarone.
Ottimo. Ma ciò dovrebbe essere accompagnato da obiettivi chiari e condivisi.
Qualcosa di chiaro e condiviso, mi auguro che ci sia, in merito a qualità delle uve, rese, scelte produttive. Si parla di istituire "albi di vigneto" per le due tipologie. Una cosa mi è chiara, dovunque i produttori di Valpolicella scelgano di andare, le scelte saranno difficili. Il mercato ha premiato l' Amarone, la sua qualità ed ha prodotto una tale ricchezza e una sorta di "bolla" (speculativa?) che non sarà facile ridimensionare. Auguri.
Immagine: Grappolo di corvina veronese - (da www.valpolicella.it)



