Davvero intrigante il tema proposto da G. e dallo staff del Maiale Ubriaco: scrivere di un vino che rinnovi in noi un “colpo al cuore” o un’ ora trascorsa da non dimenticare.
Il mio ricordo è recentissimo e l’emozione pure; potrei siglarla con un sottotitolo: viva la vita, Francesca!
Ecco la mia figlioccia numero quattro, nata il 6 maggio e battezzata la scorsa domenica….Siamo in Trentino e c’è da brindare all' impareggiabile emozione di veder spuntare una nuova creatura.Il vino da scegliere deve essere proprio speciale, come questo evento. Scelgo ilVino santo (puro)1997, acquistato presso la Cantina di Toblino(TN) proprio lo scorso maggio (Cantine aperte).
Un vino che abbia sfidato il tempo, che nel suo sorso dia il senso del tempo, della fatica e della bellezza di crescere (affinarsi). Vino di sole e vento, di gioia e di vigore.
Scelgo quest’eccellenza della DOC Trentino, dopo averlo assaggiato in cantina ed ho acquistato a scatola chiusa la bottiglietta targata 1997, da aprirsi in onore di Francesca.
Direi proprio che ne è valsa la pena e che questo vino così raro ha dato davvero il meglio di sé: color del sole del meriggio e profumo pulito, come sono solari e limpidi i bimbi ed il loro profumo tra le nostre braccia…. Pari all’emozione di una vita nuova, il gusto di questo spettacolare 1997: ricco di nocciole, lievito e miele, fresco come una mattina estiva.
“Bella spalla acida” è il termine tecnico, che esprime bene l' equilibrio del vino, ma noi pensiamo a questa piccola nata e alle belle stagioni della vita. Ci sono speranze d’eternità nei vini, come nel cuore di noi vivi, a volte.
Dieci anni di vita ha questo vino e sembra fresco di ieri…. Portar bene l’età, ecco la nostra speranza d’eternità!
Del vin santo trentino, tratto dall’autoctono vitigno Nosiola è stato così tanto detto che si rischierebbe di annoiare: vino di nicchia, salvatoda un' estinzione quasi sicura grazie a un manipolo di intrepidi vignaioli; vino di tradizione che si fa in quella particolare zona microclimatica presso il Lago di Toblino, dove il vento e il sole sposano queste uve messe ad appassire e vinificate con la pazienza e la convinzione antica – quasi – da rito religioso.
Che cosa di meglio allora, per il battesimo della strepitosa Francesca?
Che tu ti possa svegliare ogni giorno con il sole nel cuore, piccola nipotastra, e render dolci anche i nostri giorni!
Brindammo con lenta reverenza domenica 29 luglio, a Pergine (Tn) accompagnandolo con paste di mandorlae di nocciola tonda di Giffoni(Salerno) – Temperatura 12°.
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