Inauguro qui la nuova categoria " Note a margine". Avete presente quando si studiava sodo e rispettabili e temibili docenti ci insegnavano che un testo andava approfondito ed arricchito con note, possibilmente in matita?
Ecco, mi accorgo che anche sul Blog, come su una pagina di testo, occorre talvolta approfondire un argomento già svolto. Note brevi che andrebbero poste in coda al post già scritto, ma sfuggirebbero facilmente.
Quindi ecco la prima N a M - Vendemmia nonostante tutto.
In questo post sfioravo il tema della rovinosa grandinata del 30 settembre, caduta un giorno prima dell' appuntamento con le previsioni vendemmiali. Sulla cima della zona cassica del Valpolicella e del Soave.
Oggi Avepa informa, riguardo alla DETERMINAZIONE DELLE RESE MASSIME DI UVA PER LA PRODUZIONE DEI VINI SOAVE, SOAVE CLASSICO, SOAVE SUPERIORE E RECIOTO DI SOAVE
che quanto prevede il Decreto 06/09/2002 Denominazione di origine controllata dei vini “Soave” e cioè:
limite massimo di t. 15 di uva per ettaro di coltura specializzata per i vigneti iscritti all’albo ricadenti nella zona di produzione del vino “Soave”, t. 14 per la specificazione “classico” e t. 14 per la sottozona “colli scaligeri”
Non vale per tutti ma:
Rimangono esclusi i vigneti ricadenti nelle zone grandinate dei seguenti comuni:- Cazzano fogli catastali 19-21; Soave fogli catastali 1-2-5-6; Monteforte d’Alpone fogli catastali 1-2; Montecchia fogli catastali 22-23-24; Roncà fogli catastali 11-14-15-16, per i quali la produzione ammessa a certificazione è di 13 t/ha, con l’esclusione della possibilità di mettere uva a riposo per la produzione di “Recioto di Soave”. Per qualuno, niente uve in appassimento, niente Recioto.
Vendemmia, nonostante tutto. Ed assicurazione permettendo, contributi vari arrivano al viticoltore...
Foto: M.Grazia - VIgneti
tra Castelcerino di Soave e Montecchia...











