I carissimi amici Paolo e Letizia ci hanno regalato una sorpresa lietissima: un matrimonio veramente fuori dal comune in terra campana. La cerimonia è avvenuta il 30 settembre nel suggestivo borgo di Sieti di Giffoni Sei Casali (Salerno). Luogo ricco di storia e di delizie : nocciole e olio, ad esempio, ma anche di particolarità al passo con i tempi, come l'ospitalità diffusa. Un matrimonio all'antica, quello di Letizia e Paolo, con il corteo a piedi, come qui da noi non s' usa più da molto tempo; la sposa in un abito rosso amaranto, lo sposo in gessato scuro erano bellissimi, come si può vedere. A festeggiarli, un nutrito gruppo di amici giunti dal Trentino e noi dal Veneto. Splendido anche il luogo del pranzo di nozze, Cetara, borgo di pescatori sulla Divina Costiera, su una terrazza piena di sole affacciata sul mare. Matrimonio d'amore, per il quale, gli sposi mi avevano affidato il compito di "sposare" il vino ai piatti del banchetto. Un vero compito in classe, cari sposi, cimentarmi con i vini campani, presenti nella carta dei vini proposta dal Maitre dell' Hotel Cetus, Sig. De Feo ed andare alla ricerca di profumi e sapori della terra di Letizia, sposandoli al Trentino, terra di Paolo. Volevo poi suggellare il tutto con un passito che finisse in gloria... come si suol dire. Un Recioto di Soave, of course!
Eccoli qui, i nobili cavalieri del torneo:
Ferrari Perlé Metodo Classico 2001 - Falanghina del Beneventano IGT 2006 Mustilli (S.Agata dei Goti) - Costa d'Amalfi Bianco DOC 2006Terre Saracene di Ettore Sammarco (Ravello) - Fiano d'Avellino DOCG 2006 Petilia (Altavilla Irpina) - Recioto di Soave DOCG 2002 Balestri Valda .
Lo splendido Ferrari Perlé non ha bisogno di presentazioni: portato in Campania dagli amici di Trento, ha espresso tutta la sua trama sublime ed elegante come apertura con ostriche, cozze, canolicchi e altre delizie come le verdure in pastella e i bocconcini di mozzarella campana. Splendido blanc de blanc!
Seguiva la Falanghina di Mustilli , azienda storica del Sannio beneventano: leggera, fiorita (tuberosa) con note di melograno, ad accompagnare l'entrée: mattonella di salmone e pescatrice con carote e zucchine. (In azienda, però avremmo poi acquistato la Falanghina DOC, decisamente migliore).
I primi, Cortecce ai frutti di mare e risotto agli agrumi con astice, si sono accompagnati con lo spettacolare Bianco Costa d'Amalfi di Ettore Sammarco. Questo Terre Saracene, da uve del luogo ( binacotenera 60% e pepella 40%) parlava di sole e delle alte propaggini di Ravello: ginestra, fiori di campo, pesca bianca e mandorla tostata. Uno splendore, come il mare e i giardini visti qualche giorno dopo a VIlla Rufolo.
Tutti i secondi, sia di pesce (tonno alla griglia) che di carne (filetto di vitello al pepe verde) hanno avuto il sostegno importante del Fiano d'Avellino di Petilia : buon corpo e notevole sapidità, con sottili note di nocciola. MI dice l'amico Luciano Pignataro che ho fatto un buon compito e gli sono grata per le preziose indicazioni di agriturismi, ristoranti e aziende, che però, ahimè, dato il poco tempo a disposizione, abbiamo visitato solo in parte!
Dulcis in fundo, il Recioto di Soave 2002 di Balestri Valda, o per meglio dire dell'amica e blogger wine Val di Nella botte piccola! Equilibrato. Non eccessivamente dolce, apprezzatissimo soprattutto a fine banchetto, con le paste di mandorla. Mi è parso star bene dopo tanti bianchi sapidi e ricchi di note minerali. E' stato assai difficile sconfiggere l'abitudine dei molti ad abbinare il dolce con le bollicine...era rimasto il Perlè! Il dolce nunziale era quello tipico (immagino) dei matrimoni sulla Costiera: soffice pan di spagna con velo di liquore e crema al profumo di limone. Il Recioto se lo son bevuti tutto e... una bottiglia l'abbiamo spedita nella camera degli sposi!
Da Ravello e da Amalfi iniziava così il nostro viaggio nel cuore della Campania Felix, portando con noi gli echi di questo matrimonio diVino ! Il seguito alla prossima puntata.
POST SCRIPTUM: A proposito di vini dolci... Non mancate a DOlceVI, sabato e domenica prossimi...c'è anche Val, naturalmente!
