Caro Franco,
ci hai spiazzati, informandoci che chiuderai il tuo "Vino al Vino". Io non commenterò, ponendoti ( e ponendomi) tante domande sulle motivazioni non soltanto personali che ti hanno spinto a prendere questa decisione. La lettura quotidiana mi mancherà. Continuo però a sperare che un periodo di "vacanza", pur tra le difficoltà, ti porti la serenità necessaria. Insomma, vedi che qua sopra ho aggiunto un "forse"... La potenza della comunicazione sul web è la sua dimensione sociale. I blog e i social network sono mezzi di confronto tra "pari": il produttore, il gornalista, l' appassionato di vino ne sono gli animatori. Il panorama è cambiato, indubbiamente, soprattutto grazie a voci autorevoli e appassionate come la tua. Giusto: scriviamo e siamo sul web con pari opportunità nell' interazione e nello scambio di opinioni, ma i maestri si riconoscono. Hanno visto, conosciuto e vissuto più di altri esperienze ed emozioni dentro a un bicchiere di vino e, soprattutto, hanno saputo trasmetterceli. Continuerò a leggerti su DeVinis. Non voglio spendere altre parole. Preferisco pubblicare alcune foto della serata di degustazione che hai tenuto a Bergamo nella scorsa primavera. Una serata che si è scritta nel mio cuore perchè hai raccontato con passione il nostro Soave, i cru e le terre vulcaniche da cui nascono. Serata da segnare nell' album dei ricordi più cari. A Vulcania mancavi, ma è bello ricordare quanto interesse ha suscitato tra il pubblico il Soave... del Vulcano! Sono in grave ritardo, con le foto e soprattutto con la breve nota che avevo scritto e che avrebbe dovuto apparire sul periodico del Consorzio. Non ve n'è ancora traccia. Ecco quanto ho scritto: I Soave del Vulcano a Bergamo E' l' omaggio di Soavemente, che vuole essere un arrivederci.
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