Se n'è andato alle porte della vendemmia, Olinto Gini, il vignaiolo forte e generoso che ha contribuito con la vita tutta a rendere grande la Garganega e il nostro Soave.
Lo incontrai parecchi inverni fa, e mi colpì molto la cordiale semplicità con cui mi ricevette nella cucina di casa, seduto accanto allla stufa a legna. Raccontò della sua infanzia, di quando accompagnava il padre a vendere il vino delle botti, un padre che gli fu rubato troppo presto e che gli trasmise, però, tutta la sua grande esperienza della vigna e del far vino.
Ripenso a quell' incontro informale con Olinto e ricordo il profondo senso di ammirazione: avevo di fronte un uomo ch' è stato (e sarà ancora) un pezzo importante della storia del Soave e del suo territorio.
Prese dal frigorifero una bottiglia del Soave la Froscà e versò in due bicchieri da tavola, ( i classici "goti", li chiamiamo nel veronese). " Ecco" mi disse, "vedi: in questa bottiglia c'è una storia di generazioni, mio padre, io e i miei figli, ma c'è anche la passione con cui ho creduto nella potenzialità delle nostre terre di collina".
Verissimo, caro Olinto, oggi il Soave Classico la Froscà o il Contrada Salvarenza, dell' Azienda Gini portano nel mondo il succo di quelle terre luminose e fresche, marcate dalle diverse tonalità dei suoli. Tu sei stato un grande precursore di quello che il Soave sarebbe divenuto, a partire agli anni Ottanta. Me lo facesti notare alla tua maniera:
" Quando qui si produceva un Soave color bianco carta, noi, io e i miei figli, andammo in Francia a vedere, a imparare". Olinto e i figli Sandro e Claudio furono tra i primi a comprendere il valore e le opportunità delle terre più vocate, il concetto che oggi ritroviamo nella definizione di "Cru".
Ci inchiniamo davanti a questo grande patriarca, che ci ha lasciato all' età di 80 anni, riflettendo sulle sue parole e su quanto noi tutti gli dobbiamo: ha saputo trasmettere l'esprerienza della tradizione e una visione moderna del legame tra qualità del vino e cura del terroir. Le ha trasmesse ai figli, ma anche a tutti noi, come un valore comune e fondamentale.
Fu anche tra i fondatori della Cantina Sociale di Monteforte e del Consorzio di Tutela.
Se ne va con lui, dunque, un pezzo di storia, ma questa è scritta e continua.
Claudio in vigna, Sandro in cantina e i nipoti conservano il tesoro della sua esperienza e la continuano.
Lo salutiamo così:
"Sulle pendici del Froscà danno ancora frutto le vigne vecchie di ottant'anni, forti come la tua vita, grande Olinto Gini. Ti sia lieve la terra".
Immagine: Olinto Gini con i figli Claudio e Sandro - "I grandi cru del Soave" Ed. Veneto Agricoltura 2008
