Le due bottiglie gentilmente inviatemi da Francesco Zonin attendevano da tempo di essere tastate e... testate, essendo le protagoniste di un tasting panel formato da molti appassionati e blogger. Complice il tempo tiranno, hanno riposato tranquille per oltre due mesi. Nulla di meglio del periodo delle Festività per aprirle a tavola con alcuni amici più o meno "preparati" in materia di vino. Le due bottiglie sono state aperte assieme durante una cena come accompagnamento alle carni (bolliti e arrosti).
La bottiglia ch'è finita prima? Il Rocca di Montemassi 2008. Gradevolissimo sin dal colore rubino brillante e le note erbacee non troppo invadenti al naso che virano su frutta rossa e spezie. Vi si trova anche un refoletto balsamico. Appagante anche nella beva ch'è abbastanza corposa ed equilibrata. C'è freschezza e un bel tannino in evidenza. Nel bicchiere ch'è m'ero versata prima di cena e che avevo lasciato da parte, il Montemassi ha rivelato un' anima cangiante, molto piacevole.
Anche il Symposio 2007 s'è bevuto bene, ma con più lentezza. Rosso verso il granato, compatto, con un naso piuttosto compresso che si mantiene su note un po' terrose e di prugna e liquerizia. Si avvolge al palato ben intensamente, con i 13,5% che sembran di più. S' avverte una ben studiata architettura, dai tratti però un po' massicci, senza il colpo d'ala della necessaria freschezza. Dico che forse è quel che ci si aspetta da un bordolese in Sicilia, perchè il bicchiere del "prima di cena" ha mantenuto nel tempo una fisionomia da monolite, caldo e pieno. Non avendo partecipato al gioco del "Vino open source" a suo tempo non potei dire la mia. Sparerei anche qui il Petit Verdot almeno al 20% come per il Rocca di Montemassi. But I'm not a winemaker...
