Ci sono dei vini che ti fanno innamorare al primo sorso, come il classico "colpo di fumine", coup de foudre, appunto. Non puoi lasciarli andare nel flusso dei giorni e delle tante "degustazioni", come capita spesso. Non si può quindi fuggire dal tentativo di esprimere quella magica alchimia che non te lo farà mai più dimenticare. Questo è uno di quelli...
Stava sul ripiano di cucina da un po' questo Primitivo Riserva di Pietraventosa. Da quanto? Da più d'un mese, sicuro. Dalla sera che lo aprimmo Valeria ed io e mi piacque per un tessuto sanguigno e ferroso. Il coup de foudre è di oggi, però, a così tanto tempo dall' apertura. E' oggi che me ne innamoro: profondo nell'integrità della spezia e di frutto nero surmaturo - ma non cotto - In quella trama ctonia e ferrosa che si imbeve di erbe officinali. Veramente grandioso nell' equilibrio possente ed elegante. La pastosità del sorso ricorda il cioccolato fondente e scatena un lunghissimo finale amaricante e pulito. Perfettamente integro anche nei bagliori di rosso rubino. Dire che è ancora buono è poco . Se ne fanno rare bottiglie, da vigneti vecchi ad alberello a più di 370 metri sul mare e questa è la prima annata del Riserva in bottiglia. Vivissimi complimenti a Marrianna Annio e a quest'azienda che coltiva soltanto Primitivo ed è giovanissima (2005) . Grazie all' amica Valeria per avermela fatta conoscere. E il coup de foudre mi fa dire che quegli alberelli di Primitivo saran da vedere, prima o poi!
PIETRAVENTOSA
Contrada Parco Largo
70023 Gioia del Colle ( Bari)
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