La terza edizione del Forum internazionale dei vini bianchi da suolo vulcanico, organizzata dal Consorzio del Soave il 16 ed il 17 giugno a Montecchia di Crosara (Vr) presso l' azienda Sandro De Bruno è pienamene riuscita nell'intento di focalizzare l'attenzione su questa particolare tipologia enologica che in Italia ha i principali distretti produttivi nel Soave, nella zona del Vesuvio e dei Campi Flegrei in Campania, sull' Etna e a Pantelleria in Sicilia, oltre che nella zona del Viterbese e del Frascati nel Lazio.
Interessante il banco d'assaggio aperto al pubblico con una quarantina di Soave e un nutrito numero di altri vini provenienti dai diversi suoli vulcanici italiani ( Campi Flegrei, Ischia, Etna, Colli Euganei, Gambellara e Lessini Durello).
Chi si aspettava il solito convegno ha invece trovato una serie di interventi interessanti e inusuali. Suggestiva e coinvolgente la performance di un' attrice del gruppo teatrale Mamy che ha declamato il "Monologo in eruzione", dando voce della "terra nascosta, quella di cui nessuno parla, la terra con la t minuscola, la terra che avete sotto i piedi". A seguire l'intervento del Prof. Attilio Scienza sui "vini dei vulcani, che attraverso i miti dell' origine diventano protagonisti di una viticoltura che si oppone alla standardizzazione dei gusti", con la presentazione del volume "Il Soave Vini e Vulcani".
E' stata siglata in quest'occasione l'intesa tra il Consorzio del Soave, il Consorzio dell’Etna, il Consorzio dei Campi Flegrei, il Consorzio del Lessini Durello e il Consorzio del Gambellara con lo scopo di promuovere i vini bianchi italiani da suolo vulcanico sui mercati esteri.
Sold out per le degustazioni riservate ai giornalisti e agli addetti ai lavori e coordinate Gianni Fabrizio e Nicola Frasson curatori della guida Vini Buoni d’Italia del Gambero Rosso, sostenute dalla pirotecnica verve di Luca Gardini, miglior sommelier del Mondo 2010 WSA (Word Sommelier Award): in assaggio un bel numero di vini provenienti dalle varie aree vulcaniche del mondo.
Spazio anche al linguaggio della fotografia grazie all’allestimento della mostra tratta dalla pubblicazione Soave Style, lavoro in bianco e nero firmato da Giò Martorana.
Le pubblicazioni possono essere richieste al Consorzio del Soave (consorzio@ilsoave.com)
