Ritorno sempre molto volentieri a Brognoligo, la bella frazione di Moneforte d'Alpone che, oltre ad essere uno dei luoghi più vocati per la produzione del Soave, ospita ogni anno in questo periodo la Festa delle Ciliegie e quella del Vino Santo.
Quest'anno siamo giunti alla sessantesima edizione per l'una e alla quarantunesima per l'altra e, come di consueto, mi è stato chiesto di prendere parte alla giuria tecnica che esprime parere sui Vinsanti e i Recioti in concorso.
La cosa mi piace ed anzi mi sento onorata di incontrare ogni anno questa piccola comunità legatissima alla tradizione di un vino che ha rischiato di scomparire. La moda dei vini passiti e la più semplice strada produttiva del Recioto hanno messo a rischio la sopravvivenza del Vino Santo. Un contributo al suo rilancio è venuto, qualche anno fa, dalla pubblicazione della ricerca condotta dal Prof. Massimiliano Bertolazzi, cultore di storia locale ( vedi il post relativo).
Quest'anno ho potuto verificare la crescita qualitativa dei prodotti che sono giunti all'esame della giuria. Nessun prodotto presentava evidenti difetti ed più di qualcuno si è rivelato di grande piacevolezza e finezza. Molto ben evidente anche la differenza con i Recioti, più semplici e immediati.
Possiamo stimare a circa una quindicina i produttori di Vino Santo a Brognoligo; soltanto un paio sono titolari di aziende ch, comunque, lo etichettano come un passito IGT ( non esiste per questo vino una particolare denominazione, come per il Vino Santo di Gambellara doc). La maggior parte lo produce a livello familiare, in quantitativi limitati.
Come vuole la tradizione, è un vino da sorseggiare con parsimonia, da offrire all'ospite, da aprire in occasioni memorabili.
Non posso rivelare i nomi dei vincitori: saranno proclamati domenica 3 giugno. Il consiglio che posso dare ai miei lettori, in particolare a quelli della nostra zona, è di recarsi a Brognoligo ad assaggiare le gustose ciliegie e questo prezioso vino, in occasione della Festa che dura fino al 4 giugno.
Il nettare vincitore che è sceso come un balsamo a riscaldare corpo e cuore: aveva colore e profumi di miele di castagno e un morbido sorso di noci e uva passa. Ed anche gli altri, nelle diverse espressioni, erano molto buoni. Provare per credere!
Qui il programma della 60^ Festa delle Ciliegie e 41^ Festa del Vin Santo.
