La manifestazione “Anteprima Amarone”, organizzata dal Consorzio di Tutela per i vini Valpolicella, è giunta al decimo anno di vita. Un piccolo bilancio lo possiamo tentare. Sono state 55 le aziende partecipanti e più di 2.000 i visitatori: limitato, dunque, il numero dei produttori ( le aziende iscritte al Consorzio sono più del triplo), mentre il secondo valore non fa che confermare l’inossidabile appeal di un vino sempre più apprezzato e richiesto da un pubblico vario e numeroso. Difficile fare delle previsioni su come questa manifestazione potrà evolvere. In occasione del decennale, il Consorzio ha dato la possibilità di presentare anche un’altra annata, accanto alla 2009 dell’anteprima: un piccolo cambiamento che è stato apprezzato dal pubblico e da gran parte delle aziende, a giudicare dalle numerose bottiglie stappate. La novità è piaciuta molto anche a me e quindi ho deciso di non dedicarmi alla degustazione in cieco dei campioni ( fatta per sette edizioni di fila) e di regalarmi, invece, un tour tra i banchi, assaggiando le diverse annate e chiacchierando con i produttori.
Il 2009, caldo al pari del 2007 ( ma meno del 2003) ha portato ad acidità basse e a un grado elevato di zuccheri nei mosti. “il cambio climatico è favorevole all’Amarone, perché l’aumento di temperatura permette una migliore maturazione fenolica”, ha affermato l’enologo Daniele Accordini durante la sua approfondita relazione. ( tutti i materiali presentati all’anteprima si possono trovare a questo link).
C'entrerà anche il risaldamento globale, ma da quanto abbiamo assaggiato, è emerso in modo evidente che in un decennio la perizia tecnica dei produttori è cresciuta assai - e l’Amarone è essenzialmente un vino tecnico -. La perizia ha alla base anche una grande cura della vigna con scelte di pratiche agronomiche più pulite e forme di lotta integrata, che in Valpolicella sono sempre più diffuse. In annate sempre più calde si gioca d’anticipo, diminuendo il perioodo di appassimento per non fare arrivare alle stelle il grado alcolico e, molto di più che in passato, si gestisce l’appassimento con l’assistenza di ventilatori e deumidificatori, per contrastare l'azione dell'umidità in autunni spesso piovosi.
Gli Amarone 2009 dimostrano una buona struttura, un buon estratto e in molti casi non mancano di freschezza gustativa, mentre risultano un po compressi nei profumi. Parecchi dimostrano di avere già un buon equilibio tra le componenti e tanto da dimostrarsi quasi “vini pronti”. Ma l'Amarone è un vino che scommette sul lavoro del tempo. Non di rado, a distanza di anni, alcuni Amarone che ci erano parsi già molto bevibili, o al contrario ombrosi e taciturni, ci raggiungono nel bicchiere con illuminanti sorprese.
Quel che mi ha più colpito ( 2009 e precedenti)
ALBINO ARMANI
L’eleganza e la sobrietà dello stile sono il filo conduttore dei vini, prodotti da vigneti delle diverse zone della Valpolicella. L’ Amarone della Valpolicella Albino Armani 2009 (da botte – disponibile dicembre 2013), dai vigneti di Tregnago in Val d’Illasi, ha bei tannini vivaci e scolpiti e note piacevoli tra l’erbaceo e il balsamico. La freschezza di beva non manca. Come un fratello maggiore, l’ Amarone della Valpolicella Cl. Cuslanus 2009 ( da botte – disponibile gennaio 2014) dimostra una certa autorevolezza nella struttura e un buon legame con il territorio classico di Marano: marasca ancora fresca, eppoi humus e spezie lievi. Longilineo e ben tornito come un giovane atleta, farà strada. L'Amarone della Valpolicella Cl. Cuslanus 2006 ha un ampio ventaglio olfattivo e si muove in progressione: da toni floreali secchi, al cioccolato ripieno di kirsh, alla corteccia e alle spezie dolci. Si apprezza per la finezza del sorso che offre bella freschezza e ottima persistenza.
CORTE RUGOLIN
I lettori diranno: “Hai un debole per Marano di Valpolicella”. Non posso smentirli, ma v’assicuro che i vini di Elena e Federico Coati sono una delle più belle scoperte degli ultimi tempi. L’Amarone della Valpolicella Cl. 2009 ( da botte – disponibile fine 2013) ha una materia succosa e un equilibrio davvero invidiabili: speziato e ciliegioso dimostra già un sorso appagante e raffinato. Penso proprio che il risultato “finale” sarà un vino con alcuni punti stilistici in comune con l’ Amarone della Valpolicella Cl. Monte Danieli 2007, campione di eleganza e sostanza, ricco di sfumature gusto-olfattive: spezie, fiori, tabacco. Un Amarone sontuoso e leggiadro nella beva.
GIUSEPPE CAMPAGNOLA
Dicevamo più sopra della maestria dei produttori. Nell'Amarone della Valpolicella Cl. 2009 (da bottiglia – disponibile aprile 2013) la si sente. Austero, pulito nei profumi nitidi di fieno, fiori, erbe aromatiche, frutta rossa macerata e assolutamente pronto, nella beva morbida e piacevole. Gran bel vino anche l’Amarone della Valpolicella Cl. Riserva Caterina Zardini 2008, elegantissimo e complesso nei profumi di spezie, fiori secchi, e ciliegie sottospirito. Conquista il palato con una struttura piena e una morbidezza che non indulgono alla stucchevolezza. Tannini vellutati, sorso quasi “granuloso” e, soprattutto, assoluta coerenza tra quel che percepite al naso e quel che vi lascia il sorso. Allungo formidabile.
GUERRIERI RIZZARDI
Sapidità e freschezza non mancano di certo all'Amarone della Valpolicella Cl. Villa Rizzardi 2009 (da botte -disponibile dal 2014) che gioca su tannini vellutati ma decisi con note floreali e balsamiche. Inconfondibile anche l'Amarone della Valpolicella Cl. Calcarole 2009 (da botte - disponibile dal 2014) dalla trama un po' più scura e "cortecciosa" con il sottospirito in evidenza. L' Amarone della Valpolicella Cl. Villa Rizzardi 2005 ha freschezza invidiabile: eleganza e classe nel bicchiere.
MONTE DEL FRA'
Devo dire che l'Amarone della Valpolicella Cl. Tenuta Lena di Mezzo 2009 ( da botte - disponibile fine 2013) mi ha sorpreso per la pulizia olfattiva e l'agilità del sorso succoso. Marasca, note balsamiche un bell'allungo sapido. La versione 2008 conferma lo stile del precedente: essenziale e diretto, molto ben fatto.
CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR
L''Amarone della Valpolicella Cl. 2009, attualmente sul mercato, gioca su note di spezie, liquirizia, tabacco. Ben definito anche al palato, ma di contenuta freschezza. Davvero molto buono l'Amarone della Valpolicella Cl. Villa 2005 che fa parte del progetto Espressioni. Coniuga in modo esemplare potenza ed eleganza. I 17 gradi alcolici si notano ma risultano ben integrati nella struttura complessiva e il sorso è piacevole e austero e lascia ricordi eterei di ciliegie sottospirito e spezie.
Di qualche azienda, presente anche al Villa del Winckel, scriverò nella prossima puntata.
